Un tour di 4 giorni con partenza da Fès e arrivo a Marrakech, passando per Ifrane, la Valle dello Ziz, il mercato di Rissani, le dune di Erg Chebbi, la valle del Dades, Ouarzazate e Ait Ben Haddou, è un viaggio che attraversa la spina dorsale culturale e geografica del Marocco, un itinerario ricco di contrasti, atmosfere e paesaggi sempre cangianti.
Partendo da Fès, antica e labirintica, si lascia alle spalle l’architettura andalusa e la frenesia della medina per iniziare una discesa verso sud che, quasi subito, sorprende. La prima sosta è a Ifrane, una città che spiazza per il suo stile europeo: ordinata, fresca, con tetti spioventi e aiuole fiorite, sembra una cittadina alpina più che marocchina. Poco dopo, si entra nelle foreste del Medio Atlante, dove vivono ancora libere le scimmie di Barberia e dove i grandi cedri disegnano un paesaggio fresco e silenzioso.
Man mano che si procede, il paesaggio cambia radicalmente. Le montagne lasciano spazio a altopiani aridi e palmeti: si entra nella Valle dello Ziz, una lunga striscia verde che serpeggia in mezzo alle rocce color ruggine. I piccoli villaggi berberi, le kasbah e le coltivazioni di datteri accompagnano la strada, che si fa sempre più sahariana.
Si esplora il cuore del sud: Rissani, con il suo mercato berbero, è una vera immersione nell’autenticità. Qui il tempo sembra fermarsi: si vendono spezie, stoffe, datteri, utensili, e l’atmosfera è ruvida ma sincera. Poco dopo, all’improvviso, compaiono le dune dell’Erg Chebbi, maestose e dorate. Il passaggio è sorprendente: si lascia la pietra per entrare nella sabbia, in un paesaggio che sembra irreale. Al tramonto, ci si inoltra nel deserto a dorso di dromedario, e si raggiunge un campo tendato tra le dune, dove la notte è fatta di stelle, musica e silenzi profondi.
Ci si rimette in viaggio, costeggiando oasi e canyon, fino a raggiungere la spettacolare valle del Dades. Qui la natura si fa drammatica: gole scolpite dal tempo, montagne rosse e villaggi che sembrano aggrapparsi alle rocce. È un luogo dove il paesaggio domina tutto, ma allo stesso tempo parla di vita antica, rurale, resistente.
Infine, si entra nella zona delle kasbah: Ouarzazate, con i suoi studios e le sue architetture di terra, e soprattutto Ait Ben Haddou, che appare all’improvviso come una visione. Questo villaggio fortificato, fatto di torri in fango e paglia, è tra i luoghi più fotografati del Marocco, ma vederlo dal vivo è un’esperienza diversa: l’atmosfera è quieta, il sole accende i suoi colori, e camminare tra le sue stradine ti fa sentire sospeso nel tempo.
Il quarto giorno, attraversando il passo del Tizi n’Tichka sull’Alto Atlante, si comincia la discesa verso Marrakech. Le montagne tornano a chiudere il paesaggio, ma l’arrivo nella città rossa è come un ritorno alla vitalità urbana, alla folla, ai profumi delle spezie, alle voci dei souk. Dopo tanti silenzi e orizzonti aperti, Marrakech esplode di vita.
4 Giorni.
Fes.
Marrakech.
Ci si può aspettare un viaggio intensamente vario, che cambia paesaggio, luce, temperatura e atmosfera ogni mezza giornata.
È un tour che attraversa:
la storia (kasbah, città carovaniere, Fès, Marrakech)
la natura spettacolare (Atlante, gole, deserti, oasi, foreste)
la cultura autentica (villaggi berberi, mercati, musica sahariana)
È un percorso che offre tanto visivamente, ma anche emotivamente: silenzi, stupore, incontri e meraviglia.
Un viaggio che resta nel cuore e negli occhi molto più dei suoi quattro giorni.
– Vi verremo a prendere direttamente presso il vostro alloggio o all’aeroporto per iniziare questo fantastico tour verso le dune del deserto del Sahara!
La prima tappa sarà Azrou, piccolo villaggio berbero immerso in foreste di cedri, famoso per le sue scimmie autoctone.
Attraverseremo poi la catena dell’Atlante, complesso roccioso che attraversa tutto il Marocco con picchi di 4.000m. Potrete godere i panorami mozzafiato, per poi scendere fino alla valle di Ziz, famosa per la sua lussureggiante vegetazione immersa nel deserto roccioso.
Passeremo poi attraverso le cittadine berbere di Erfoud e Rissani famose per i suoi fossili, per arrivare ai piedi del deserto nella piccola cittadina di Merzouga dove pernotterete in hotel trovando un po di relax.
– Dopo aver ammirato l’alba, aver fatto una buona colazione, vi porteremo tra le immense dune di Erg Chebbi, dove potrete fare moltissime fotografie.
La prima tappa è il villaggio di Khamlia, un minuscolo insediamento di origine sub-sahariana, abitato da discendenti di antichi schiavi provenienti dal Mali e dal
Sudan.
Qui, l’atmosfera è intensa ma accogliente. I visitatori vengono spesso accolti con canti e suoni ipnotici della musica gnawa, un’eredità culturale profonda e
vibrante, fatta di tamburi, qraqeb e danze rituali. È un momento toccante, dove si percepisce la forza della memoria, della spiritualità e della comunità.
Dopo la visita, il viaggio prosegue tra piste sabbiose e paesaggi che sembrano infiniti.
Si attraversano piccole oasi e terre aride, si osservano nomadi che vivono in tende tra i cespugli secchi, e si ha la possibilità di fermarsi per condividere un tè con loro.
È uno sguardo raro e autentico sulla vita nel deserto, fatta di resilienza, silenzio e rispetto per l’essenziale.
Nel pomeriggio si raggiungono le grandi dune dell’Erg Chebbi, uno degli spettacoli naturali più impressionanti del Marocco. Le dune raggiungono i 150 metri di altezza.
Pernottamento a Merzouga con cena e colazione.
– La mattina successiva, dopo aver ammirato l’alba tra le dune, potrete gustare una buona colazione e partire alla volta delle Gole del Todra.
Le Gole del Todra formano una spettacolare fenditura nella roccia, creando un profondo canyon che raggiunge l’altezza di 300 metri, con le pareti verticali che si stringono sempre più fino a formare uno stretto passaggio di soli 10 metri, attraversato da un torrente dalle acque cristalline. Le Gole del Todra si trovano a circa 15 chilometri da Tinerhir in una valle estremamente scenografica, ricca di palmeti e di villaggi berberi tutti da esplorare, per entrare in contatto con la semplice ma ospitale popolazione della regione del sud.
Nel primo pomeriggio attraverserete la Valle di Dades chiamata la “strada delle mille kasbah”, dove potrete ammirare antiche costruzioni risalenti a centinaia di anni fa.
Pernottamento e cena in hotel a Boumalne Dades.
– Dopo la colazione in hotel, riprenderete il viaggio in direzione di Marrakech.
Nel percorso passerete attraverso la Valle delle Rose, famosa per la suoi roseti profumati, visiterete poi Skoura, cittadina immersa in un’oasi verde piena di antiche kasbah.
Il paesaggio cambia di continuo, alternandosi tra roccia rossa, palmeti dove i dromedari vivono allo stato brado e pianure desertiche.
La successiva tappa è Ouarzazate, la “hollywood”d’Africa. Qui potrete ammirare l’antica Kasbah Taourirt e il museo del cinema.
Ultima tappa, ma forse la più suggestiva, è Ait Ben Haddou, dichiarata Patrimonio dell’Unesco, sembra nata direttamente dalla sabbia.
Teatro di numerosi film come il “Gladiatore”, “Trono di Spade” e “Lawrence d’Arabia”, si trova nella valle del fiume Ouarzazate e dal suo forte si gode di una vista mozzafiato sul deserto roccioso che si apre ai suoi piedi.
Arrivo a Marrakech in serata.
